NASCE L’AUTOLAVAGGIO SEXY. MA LA CGIL INSORGE: E’ IL MODELLO RUBY

Mai come in questi giorni il tema della donna-oggetto è stato sotto i riflettori e al centro delle discussioni. Ad alimentare il dibattito e le polemiche ci pensa anche la Cgil di Venezia che è scesa sul piede di guerra contro il progetto di un “sexy car wash (quelli con le ragazze in t-shirt attillate e micro pantaloncini) che in primavera sbarcherà a Mirano, cittadina della provincia veneziana. Teresa Del Borgo, segretario confederale della Cgil di venezia è categorica: “Non se ne può più di vedere le donne considerate come oggetti, in questo caso con magliette scollate e pantaloncini per attirare i clienti maschi. Noi rifiutiamo, e dovrebbero rifiutarla anche gli uomini questa immagine delle donne, che è poi quella che porta a Ruby e alle feste di Arcore”. Il titolare dell’autolavaggio, Antonio Però, cerca di gettare acqua sul fuoco: “Ci saranno solo alcune giornate di promozione. Sono stato male interpretato, anche dalla Cgil. A parte il fatto che ho rilevato un impianto che era chiuso, l’ho rimesso in moto e ho così dato lavoro, cosa che dovrebbe vedere sensibile la Cgil. Inoltre all’autolavaggio chiamerò non solo ragazze, ma anche ragazzi. Saranno giornate a spot, dove i clienti potranno lavare gratis le automobili e saranno “aiutati” da qualche bella ragazza o bel ragazzo. È stato alzato un polverone per nulla. Fa sorridere in ogni caso che ci si scandalizzi per un paio di short quando sulle nostre spiagge si vede di tutto…”.

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NASCE L’AUTOLAVAGGIO SEXY. MA LA CGIL INSORGE: E’ IL MODELLO RUBYultima modifica: 2011-02-05T20:10:00+01:00da maxpoeta1
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